|
Scritto da Administrator
|
|
Sabato 14 Marzo 2009 06:20 |
|
Buongiorno, come promesso abbiamo dato il via al primo meeting dell'ANABACE, certo eravamo in pochi ma quei pochi che sono intervenuti e mi riferisco ai genitori in un qualche modo sono riusciti a farci passare due ore con domande mirate, sia al Prof. G.AMABILE Neurologo, sia al Dottor C.COSTANZO specialista in iperbarica, e sia all'On. Bruno PRESTAGIOVANNI Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio. La discussione si è orientata subito sui temi dell'ossigeno terapia accompagnata dalla fisio-terapia intensiva; le domande rivolte agli specialisti, sono state spesso la differenza tra l'ossigeno terapia in Florida praticato in mono camere, e la differenza se si praticasse quì in Italia in multicamere. Una domanda precisa è stata rivolta a due medici: PERCHE' IN FLORIDA SI PARTE CON L'OSSIGENO AI BAMBINI CON CRISI D'EPILESSIA FORTI DANDO OSSIGENO A UNO . UNO, MENTRE QUI' IN ITALIA SI AFFERMA CHE UNO . UNO E' INUTILE? Le risposte date dal dottor Costanzo è che uno . uno è inutile in quanto e come se non facesse iperbarica, mentre il Prof. Amabile apre ad una possibilità e cioè che viste le crisi epilettiche, e eventualmente dando maggior ossigeno, potrebbe acuire le crisi e farle aumentere, mentre a uno . uno respirando poco ossigeno fa si che il paziente si adatti a respirare piano piano maggior ossigeno del dovuto, e che comunque in sperimentazione è certamente una cosa da valutare attentamente. E' stato sottolineato, altresì che comunque la fisio-terapia inensiva, poi qualunque ne sia il metodo divente un'altro discorso, si rende necessaria al di la dell'applicazione dell'ossigeno, pertanto i consigli dei due esperti incitano i genitori presenti a far praticare il più possibile in attesa del protocollo di sperimentazione, che come ha assicurato l'On Prestagiovanni, farà di tutto per far collegare il protocollo laziale a quello milanese concesso al NIGUARDA, e pertanto, ed è mia opinione, credo si partirà molto presto anche quì nel Lazio. L'Associazione a chiesto inoltre interventi mirati, certamente interventi che non potranno partire da subito, ma sicuramente dopo la prima fase riguardante il protocollo per l'ossigeno e l'attivazione di un centro di fisio-terapia intensiva metodo thera-suit, interventi a partire da risolvere il problema economico delle famiglie che hanno a carico soggetti cerebrolesi, perchè non basta l'assegno d'accompagnamento che ricevono circa 425.00 uero al mese per il soggetto, ma dovendo dedicare tutto il loro tempo certamente con amore, spesso costretti a dover lasciare il proprio lavoro, a rinunciare alla loro vita sociale, e spesso separandosi da altri affetti, sarebbe giusto dare un assegno mensile di mantenimento a sostegno del reddito di quegli stessi genitori; interventi presso le scuole, che si questi soggetti hanno bisogno di socializzare, ma non basta, ed abbiamo chiesto di istituire presso le stesse nell'orario che hanno di poter usuffruire di fisio terapia di mantenimento e, di fare delle apposite aule, con degli attrezzi idonei per la fisio-terapia. L'Associazione ha chiesto inoltre che sia la politica nei suoi compiti a dare indirizzi, e far si che non si tinge di un solo colore politico, ma che la politica stessa nella sua più alta funzione, si carichi di questi drammi umani e dia quelle certezze che tutti si aspettano. Raffaele BUDA |
|
Ultimo aggiornamento Sabato 14 Marzo 2009 07:22 |
|
FRANCESCO e la NONNA VINCENZA |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 04 Maggio 2009 18:27 |
|
Salve a tutti, questo articolo era destinato alle buone notizie che ho, ma visto quel che è successo al piccolo Francesco e alla nonna Vincenza, le notizie che dovevo darvi li posterò in un altro articolo. Invito tutti voi a stringerci attorno al papà Luigi, che apprezzo la dignità con la quale stà affrontando questo impervio momento, e che ci incita a continuare a lottare per queste cure affermando "FRANCESCO NE E' TESTIMONE DELLE VALIDITA' DELLE CURE", alla mamma Katia racchiusa nel suo dolore, ma, sa che dovrà forza maggiore andare avanti per il nuovo fratellino di Francesco, il quale un giorno lo guarderà e basterà un sorriso per renderlo felice; alla famiglia tutta le nostre più sentite condoglianze, per il sacrificio dando la propria vita per dare modo alla figlia Katia di mettere al mondo l'altro nipotino. A tutti loro ci uniamo con tutto il nostro affetto e tutta la nostra vicinanza. Raffaele Buda |
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Maggio 2009 18:49 |
|
|
Domenica 08 Febbraio 2009 12:07 |
|
Ecco la nota dolente della nostra ricerca, la nascita dell'associazione è imperniata proprio qui. Non esistono centri specializzati dove portare i nostri bambini e riporci illimitata fiducia, per quanto bravi i nostri medici (neuro-psichiatri infantili) si basano solo su supposizioni intuitive, vuoi per la mancanza della ricerca in Italia, vuoi per la mancanza di strutture abilitate ad operare in un certo modo ma rimaniamo molto spesso nell'approssimazione. Personalmente pur avendo frequentato le migliori cliniche di Roma molto spesso le risposte sono state deludenti, solo per portare un esempio più di una volta con Giorgia e mia moglie abbiamo effettuato analisi cromosomiche che ci hanno restiutito risultati ampiamente negativi, ad oggi ancora ci sentiamo rispondere da luminari che i problemi di nostra figlia sono dovuti a questioni di cromosomi; non lo possiamo accettare! Forse solo perchè la bambina in fase di EEG toglieva la mano dalla testa a colui che cercava di tenerla ferma durante l'esame, è stata definita epilettica con relativa prescrizione di farmaco che per fortuna mia moglie non le ha mai somministrato. Ad oggi Giorgia non presenta segni di Epilessia. Vorrei sapere, anche oramai ne sono certo, a quanti soggetti cerebrolesi sia stata prescritta una Pet-Scan ed un analisi per verificare lo stato di presenza dei minerali nel sangue; per la prima la risposta è sicuramente "nessuno", per la seconda a pochi. Come si può accettare tutto questo? Ebbene noi vogliamo cambiare questo stato di cose, avere più certezze, avere più tipi di analisi, non volgiamo che vengano alimentati più dubbi di quelli che già nutriamo rispetto le diagnosi sui pazienti, volgiamo più centri specializzati con propinino cure alternative ai medicinali. Certo, sono convinto che nulla di questo sarà facilmente realizzabile, ma certo è che la speranza di una vita migliore non sarà più un miraggio od appannaggio dei più abbienti, e tutto questo si potrà realizzare solo grazie a cure alternative e fisio terapie intensive. Vorrei sapere a quanti individui è applicato il metodo THERA-SUIT, a quanti soggetti è data la possibilità di fare fisio terapie intensive per tre o quattro ore al giorno in modo da farsì che il soggetto possa recuperare le sue funzioni o almeno parti di esse. |
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Febbraio 2009 09:02 |
|
Domenica 08 Febbraio 2009 09:49 |
|
Chi sono questi soggetti? Sono bambini che hanno subito traumi in fase di parto o per problemi naturali, oppure per incuria dei medici, o ancora per l'inadeguatezza delle strutture. Sono problemi che vanno dalla motricità del corpo e degli arti, alle cognizioni sensoriali, all'equilibrio, alle capacità intellettive, al controllo dello sfintere, alla parola, al masticare, alla vista, fino alle crisi epilettiche. |
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Febbraio 2009 08:14 |
|